
Oliva di Gaeta DOP
Oliva da tavola della cultivar Itrana in salamoia, coltivata nei territori pontini e del Sud Pontino. DOP dell'Unione Europea dal 2015.
Vai alla scheda →Le olive da tavola della tradizione italiana: specialità regionali, ingredienti distintivi e ricette che raccontano il territorio.

Oliva da tavola della cultivar Itrana in salamoia, coltivata nei territori pontini e del Sud Pontino. DOP dell'Unione Europea dal 2015.
Vai alla scheda →Cultivar della valle del Belice a duplice attitudine, celebre come oliva da tavola verde: polpa croccante, drupa tondeggiante e la lavorazione tradizionale in salamoia detta "alla castelvetranese".
Vai alla scheda →Cultivar autoctona delle pendici dell'Etna coltivata nel Catanese: drupa grande e croccante, lavorata come oliva verde da tavola in salamoia o schiacciata e condita.
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Cultivar autoctona del Casertano, coltivata a Caiazzo e nell'Alto Casertano: consumata in salamoia e base per l'omonimo olio extravergine.
Vai alla scheda →Grande oliva da tavola cultivar Bella di Cerignola, coltivata in Capitanata: consumata verde in salamoia o nera al forno.
Vai alla scheda →Cultivar autoctona dell'entroterra barese destinata al consumo da tavola: drupa piccola e allungata, tradizionalmente conservata in salamoia o "schiacciata" con erbe aromatiche.
Vai alla scheda →Oliva della cultivar Maiatica di Ferrandina sottoposta a scottatura, salatura e passaggio in forno: polpa raggrinzita, colore scuro e sapore intenso, leggermente amaro.
Vai alla scheda →Piccola oliva a maturazione scura, coltivata nel Ponente ligure attorno a Taggia: consumata da tavola, in salamoia o sott'olio, ed è la varietà base dell'olio extravergine ligure.
Vai alla scheda →Cultivar Ascolana Tenera coltivata nelle colline del Piceno, a polpa carnosa e nocciolo facilmente estraibile: si consuma in salamoia oppure farcita e fritta nelle celebri olive all'ascolana.
Vai alla scheda →Cultivar sarda a duplice attitudine usata come oliva da mensa: drupa grande e tondeggiante, polpa carnosa, conservata in salamoia nel Campidano e nel Sarrabus.
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