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Prodotti agricoli tipici italiani regione per regione

I prodotti agricoli della tradizione italiana: specialità regionali, ingredienti distintivi e ricette che raccontano il territorio.

Prodotti

Grano Solina d'Abruzzo
Abruzzo
PAT

Grano Solina d'Abruzzo

Varietà storica di grano tenero di montagna coltivata sopra i 700 m nelle valli abruzzesi. Farina impiegata per pane, pasta e pizza scima. Presidio Slow Food, PAT.

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Miele del Pollino
Basilicata
PAT

Miele del Pollino

Mieli uniflorali e millefiori prodotti nelle aree interne del Pollino e dell'Appennino lucano, da fioriture spontanee di alta quota.

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Stocco di Mammola
Calabria
PAT

Stocco di Mammola

Merluzzo essiccato importato dal Nord Europa e ammollato nelle acque sorgive di Mammola, nella Locride: la lavorazione locale ne definisce consistenza e sapore.

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Miele dei Monti Sibillini umbro
Umbria
PAT

Miele dei Monti Sibillini umbro

Miele millefiori e monoflora (acacia, castagno, sulla) prodotto dagli apicoltori dei versanti umbri dei Monti Sibillini, nella Valnerina: raccolto in un territorio di grande biodiversità floreale.

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Miele di asfodelo
Sardegna
PAT

Miele di asfodelo

Miele chiarissimo e delicato prodotto in primavera dalla fioritura dell'asfodelo nei pascoli sardi: cristallizza finemente ed è tra i mieli più tipici dell'isola.

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Mais Biancoperla
Veneto
PAT

Mais Biancoperla

Antica varietà di mais dai chicchi perlacei coltivata nella pianura fra Treviso e Venezia, recuperata dall'estinzione: dà una polenta bianca dal sapore delicato, diversa dalla polenta gialla comune.

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Farina di mais Marano
Veneto
PAT

Farina di mais Marano

Farina macinata a pietra da un ecotipo di mais coltivato nell'Alto Vicentino attorno a Marano Vicentino: dà una polenta gialla intensa, granulosa e profumata.

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Miele di barena lagunare
Veneto
PAT

Miele di barena lagunare

Miele raro prodotto dalle api che bottinano sulla vegetazione alofila delle barene della laguna di Venezia: aroma salmastro e delicato, legato a un ecosistema unico.

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Farina di Fassa
Trentino-Alto Adige
PAT

Farina di Fassa

Farina di segale macinata a pietra nei mulini della Val di Fassa, utilizzata per il pane nero tradizionale delle valli dolomitiche trentine.

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Mais Nostrano di Storo
Trentino-Alto Adige
PAT

Mais Nostrano di Storo

Varietà locale di mais coltivata nelle Giudicarie trentine, macinata per ottenere una farina da polenta granulosa e saporita, tipica di Storo e delle valli limitrofe.

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Tartufo bianco d'Alba
Piemonte
PAT

Tartufo bianco d'Alba

Tuber magnatum Pico raccolto nei boschi di Langhe, Roero e Monferrato fra settembre e gennaio: consumato esclusivamente crudo a lamelle, è il prodotto più prezioso del Piemonte.

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Farro della Garfagnana IGP
Toscana
IGP

Farro della Garfagnana IGP

Farro della specie dicocco coltivato nelle valli della Garfagnana su terreni montani non irrigui: base della zuppa di farro e di molte minestre della cucina lucchese di montagna.

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Miele della Lunigiana DOP
Toscana
DOP

Miele della Lunigiana DOP

Miele prodotto nella Lunigiana in diverse tipologie botaniche — acacia, castagno, millefiori — in un'area di apicoltura tradizionale al confine fra Toscana, Liguria ed Emilia.

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Miele della Valle d'Aosta
Valle d'Aosta
DOP

Miele della Valle d'Aosta

Miele prodotto da apiari situati sull'intero territorio regionale, nelle varietà millefiori, rododendro, castagno e tiglio, secondo le fioriture di alta quota: tutelato da disciplinare DOP dal 2010.

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Riso Carnaroli
Lombardia

Riso Carnaroli

Varietà di riso superfino selezionata nel 1945 da Ettore De Vecchi a Paullo, nel Milanese, incrociando Vialone e Lencino. Chicco lungo e affusolato, ricco di amilosio: tiene la cottura e rilascia amido in modo graduale, per questo è considerato il riso di riferimento per il risotto. È coltivato in Lombardia, Piemonte e Veneto.

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Riso Arborio
Piemonte

Riso Arborio

Varietà di riso superfino ottenuta nel 1946 e battezzata con il nome del comune di Arborio, in provincia di Vercelli. Il chicco è grosso, tondeggiante e con perla centrale evidente: rilascia molto amido e dà risotti particolarmente cremosi, con una finestra di cottura più stretta rispetto al Carnaroli.

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