Pampanella
Carne di maiale a pezzi condita con peperone rosso dolce e piccante, aglio e aceto, cotta lentamente nel forno a legna: specialità di San Martino in Pensilis.
Apri la schedaLe specialità che raccontano l'identità gastronomica dell'Italia: schede editoriali con storia, ingredienti tradizionali, procedimento e collegamenti al territorio d'origine.
671 piatti tipici · ne stai vedendo 24.
Carne di maiale a pezzi condita con peperone rosso dolce e piccante, aglio e aceto, cotta lentamente nel forno a legna: specialità di San Martino in Pensilis.
Apri la schedaDolce natalizio ferrarese con mandorle, frutta candita, spezie e pepe, ricoperto di cioccolato fondente. Riconosciuto come IGP.
Apri la schedaTorta salata di pasta di semola e strutto, chiusa a cestello e farcita con carne di agnello o maiale, patate e prezzemolo: specialità di Oschiri, con varianti all'anguilla ad Assemini.
Apri la schedaPane raffermo bollito con cime di rapa, patate e olio extravergine crudo a filo: piatto simbolo del recupero contadino dauno.
Apri la schedaDolce lievitato basso e compatto con uvetta, canditi, pinoli e semi di finocchio, aromatizzato con acqua di fiori d'arancio e marsala: dolce natalizio simbolo di Genova, nella versione alta e in quella bassa.
Apri la schedaDolce lievitato a forma di stella tronco-conica, ricco di burro e uova e privo di canditi, spolverato di zucchero a velo: nato a Verona a fine Ottocento, è oggi uno dei dolci natalizi simbolo d'Italia.
Apri la schedaPane raffermo lessato con verdure di campo, aglio, olio e peperoncino: piatto di recupero invernale diffuso in tutta la regione.
Apri la scheda
Pane casereccio caldo condito («cunzato») con olio extravergine, pomodori, acciughe, tuma o primosale, origano e pepe: merenda contadina della Sicilia occidentale.
Apri la schedaFogli di pane carasau ammorbiditi nel brodo e stratificati con sugo di pomodoro, pecorino grattugiato e uovo in camicia: piatto pastorale della Barbagia nato per recuperare il pane secco.
Apri la schedaFoglio di pane carasau passato in forno con olio extravergine e sale grosso fino a diventare croccante e dorato: il modo più diffuso di servire il pane dei pastori.
Apri la scheda
Frittelle di farina di ceci sottili e croccanti, servite calde nel pane con semi di sesamo: street food storico dei mercati di Palermo (Ballarò, Vucciria, Capo).
Apri la schedaDolce lievitato natalizio milanese a lunga lievitazione con lievito madre, arricchito da uvetta e canditi: uno dei dolci italiani più celebri al mondo.
Apri la scheda
Dolce di Natale della tradizione capitolina: frutta secca, uvetta, canditi, miele e copertura dorata. Iscritto nei PAT del Lazio.
Apri la scheda
Panino con milza e polmone di vitello bolliti e passati nella sugna, servito «schietto» (solo carne e limone) o «maritato» (con caciocavallo e ricotta). Simbolo dello street food palermitano.
Apri la schedaDischi sottili di pasta di farina e acqua cotti in testi di terracotta roventi impilati, serviti caldi farciti con salumi, formaggi molli o sughi: specialità della Lunigiana, area di confine fra Toscana e Liguria.
Apri la scheda«Pani ca' meusa»: panino palermitano con milza e polmone di vitello tagliati a fette sottili, sbollentati e ripassati nella sugna, serviti nella morbida vastedda con sesamo. Si ordina «schietto», con solo limone, o «maritato», con caciocavallo grattugiato o ricotta.
Apri la schedaVariante novarese della panissa, più ricca di verdure: riso cotto in un brodo di fagioli, verza, carote e sedano, insaporito con salam d'la duja e vino rosso.
Apri la schedaImpasto di farina di ceci e acqua cotto fino a solidificare, raffreddato a stampo e poi tagliato a bastoncini e fritto: street food genovese e savonese, da mangiare caldo con sale e limone.
Apri la schedaRisotto denso di riso vercellese con fagioli di Saluggia, salame sotto grasso (salam d'la duja), cotenne e vino rosso: piatto unico delle risaie del Vercellese.
Apri la schedaDolce al cucchiaio di panna fresca scaldata con zucchero e vaniglia, addensata con gelatina e raffreddata in stampo: la tradizione la colloca in Piemonte, dove è censita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, servita al naturale o con caramello, frutti di bosco o cioccolato.
Apri la schedaDolce natalizio speziato con miele, noci, mandorle, canditi, pepe nero e cioccolato, diffuso nelle aree interne dell'Aquilano e della Marsica.
Apri la schedaDolce compatto di miele, frutta secca, canditi, spezie e pepe nero, considerato l'antenato del panforte: la presenza del pepe, oggi meno marcata, dà il nome alla preparazione.
Apri la schedaRavioli triangolari ripieni di preboggion (misto di erbe selvatiche di campo) e ricotta o formaggio fresco, conditi con una salsa di noci, pane raffermo, aglio e olio: piatto delle feste dell'entroterra genovese.
Apri la schedaInsalata estiva di pane raffermo ammollato e strizzato, pomodoro, cipolla rossa, cetriolo e basilico, condita con olio e aceto: piatto di recupero delle campagne toscane, pensato per il caldo.
Apri la scheda