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Torta salata di farina, latte, uova e luganega, cotta al forno fino a formare una crosta dorata: piatto povero della Valle di Cembra, il cui nome dialettale significa "ammazza la fame".
Apri la schedaLe specialità che raccontano l'identità gastronomica dell'Italia: schede editoriali con storia, ingredienti tradizionali, procedimento e collegamenti al territorio d'origine.
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Torta salata di farina, latte, uova e luganega, cotta al forno fino a formare una crosta dorata: piatto povero della Valle di Cembra, il cui nome dialettale significa "ammazza la fame".
Apri la schedaMinestra di fagioli con patate, cipolla e lardo affumicato, insaporita con le saouseusses rosolate: zuppa invernale della valle centrale, servita densa e caldissima.
Apri la schedaZuppa "covata" di strati di pane raffermo, piccioni disossati e brodo, cotta lentamente in forno fino a formare una crosta compatta: piatto delle feste diffuso fra Sarego e la Marca trevigiana.
Apri la schedaBollito misto veronese servito con la peara, salsa densa di midollo di bue, pane grattugiato e abbondante pepe: piatto invernale delle campagne della Bassa veronese.
Apri la schedaDolce al cucchiaio congelato a base di acqua, zucchero e frutta o succhi, senza latte, panna né uova. La tecnica di raffreddare sciroppi aromatizzati arriva in Sicilia con la dominazione araba, grazie alla neve dell'Etna e dei Nebrodi conservata nelle neviere: da qui il sorbetto si diffonde in Toscana e in Europa fra Cinque e Seicento.
Apri la schedaPalline di pasta di mandorle profumate al limone e ricoperte di glassa di zucchero, avvolte in carta colorata: dolce di Ozieri, nel Logudoro, tipico dei matrimoni.
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Spaghetti risottati in padella di ferro con salsa di pomodoro, peperoncino e aglio: la caratteristica è la crosta croccante e bruciacchiata.
Apri la schedaSpaghetti conditi a crudo con bottarga di muggine grattugiata, olio extravergine, aglio e prezzemolo: piatto della costa oristanese e del Sinis, dove la bottarga si produce da secoli.
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Spaghetti con zucchine fritte, provolone del Monaco e basilico: ricetta nata negli anni Cinquanta a Nerano, in Penisola Sorrentina.
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Primo piatto di mare della tradizione napoletana, in bianco o in rosso: vongole veraci, aglio, olio extravergine, prezzemolo e vino bianco.
Apri la schedaPiccoli gnocchetti di farina, uova e latte, spesso arricchiti con spinaci o formaggio, saltati in padella con burro e cipolla: piatto di tradizione tirolese diffuso in tutta la provincia di Bolzano.
Apri la schedaFette sottili di Speck Alto Adige IGP servite con pane di segale e rafano fresco grattugiato: antipasto classico delle malghe e dei Buschenschank altoatesini.
Apri la schedaCarne di castrato di pecora cotta a lungo con sedano, cipolla, pomodoro e vino rosso: piatto della cucina della transumanza.
Apri la schedaCarni miste (pollo, coniglio, maiale, uccellini) infilzate allo spiedo e cotte a lungo girando lentamente sulla brace, con burro e salvia.
Apri la schedaPasta romagnola «sporcata» da un velo di ripieno di formaggi fra due sfoglie, tagliata a quadretti e cotta nel brodo.
Apri la schedaPane dolce lievitato della Valtellina, morbido e profumato di burro e scorza di limone, tradizionale delle festività pasquali.
Apri la schedaAperitivo veneto a base di vino bianco fermo o Prosecco, acqua frizzante o soda e un bitter/aperitivo amaro, servito con ghiaccio e una fetta di agrume. Deriva dall'abitudine asburgica di «spruzzare» d'acqua i vini veneti e si è codificato nei bacari e nei caffè fra Venezia, Padova e Treviso.
Apri la schedaDolce freddo da stampo composto da strati di gelato o di crema semifreddo di gusti diversi, spesso con canditi, frutta secca e un cuore più morbido, sformato e tagliato a fette. Diffuso nel Sud Italia e legato in particolare alla tradizione dei gelatieri napoletani fra Otto e Novecento, con versioni documentate anche in Puglia e Calabria.
Apri la schedaStoccafisso cotto in umido con pomodoro, patate, olive taggiasche, pinoli e funghi secchi, ammorbidito da una lunga cottura: specialità della cucina spezzina.
Apri la schedaStoccafisso ammollato e cotto in tegame con patate, pomodoro, olive e alici sotto sale, insaporito da erbe aromatiche: piatto simbolo della cucina povera del porto di Ancona.
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Stoccafisso (merluzzo essiccato) cotto in umido con pomodoro, olive verdi, capperi, patate, sedano e pinoli: piatto identitario di Messina, in particolare della frazione di Mazzarrà Sant'Andrea.
Apri la schedaStoccafisso ammollato nelle acque di Mammola e cotto in umido con patate, olive, capperi, pomodoro e peperoncino.
Apri la schedaGnocchi verdi di pane raffermo, spinaci o bietole ed erbette, conditi con burro fuso e salvia o formaggio grattugiato: piatto povero della cucina contadina trentina.
Apri la schedaPasta fresca lunga a base di sola acqua e farina, tagliata a mano a sezione quadrata, condita con un sugo di pomodoro, aglio, olio e peperoncino: il primo piatto simbolo di Spoleto.
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