Favò di Ozein
Minestra densa di fave secche, pasta corta, pane nero, salsiccia e Fontina, originaria del villaggio di Ozein, sopra Aymavilles: uno dei pochi piatti valdostani costruiti attorno ai legumi secchi.
Apri la schedaLe specialità che raccontano l'identità gastronomica dell'Italia: schede editoriali con storia, ingredienti tradizionali, procedimento e collegamenti al territorio d'origine.
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Minestra densa di fave secche, pasta corta, pane nero, salsiccia e Fontina, originaria del villaggio di Ozein, sopra Aymavilles: uno dei pochi piatti valdostani costruiti attorno ai legumi secchi.
Apri la schedaFegato di vitello tagliato sottile e saltato con abbondante cipolla bionda stufata lentamente, servito tradizionalmente con la polenta: piatto storico delle osterie veneziane.
Apri la schedaCialde sottili di uova, farina, zucchero e olio cotte tra due ferri incisi a mano: dolce simbolo delle case abruzzesi, comune in tutte e quattro le province.
Apri la schedaMaccheroni avvolti a mano attorno a un ferro da calza, forati al centro: si condiscono con ragù di carni miste, sugo di salsiccia o cacioricotta grattugiato.
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Variante romana «papale» della Carbonara con fettuccine all'uovo, prosciutto cotto, piselli, uova e Parmigiano: primo attribuito al cuoco Cesaretto per Papa Pio XII.
Apri la schedaFetta di pane toscano abbrustolita, strofinata con aglio e condita con abbondante olio extravergine nuovo, sale e pepe: preparazione semplicissima legata al periodo della frangitura delle olive.
Apri la schedaRustico pasquale di pasta sfoglia ripieno di formaggio (pecorino e caciotta) e uova, cotto al forno: tradizione delle case abruzzesi per la Pasqua.
Apri la schedaInvolucro di pasta che racchiude un ripieno di formaggio fresco, uova e zucchero, cotto in forno: dolce pasquale diffuso fra Molise e Abruzzo.
Apri la schedaCrema calda simile a uno zabaione, a base di tuorli d'uovo, zucchero, latte e scorza di limone, cotta a bagnomaria: dolce tipico della Valle di Cogne, servito con biscotti secchi.
Apri la schedaMaccheroni attorcigliati a mano attorno a un ferretto e conditi con un sugo di pomodoro sciolto nella 'nduja di Spilinga: il primo piatto simbolo del Vibonese.
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Filetti di baccalà in pastella leggera fritti in olio profondo: classico delle friggitorie storiche del centro di Roma.
Apri la schedaUmido ricco di frattaglie e tagli poveri — creste, animelle, filoni, funghi e piselli — sfumato con Marsala o aceto: piatto storico della cucina sabauda, oggi presidio delle trattorie torinesi.
Apri la schedaFocaccia rustica di farina di segale e frumento, uvetta e talvolta noci, cotta nel forno a legna: pane dolce contadino diffuso in diverse valli laterali, spesso preparato per le feste patronali.
Apri la schedaPane basso e soffice di farina, acqua, olio extravergine e lievito, bucherellato in superficie e condito con salamoia di acqua e olio prima della cottura: la focaccia quotidiana di Genova, mangiata a colazione o come merenda.
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Focaccia alta e soffice condita con tuma o tomasino, acciughe, scarola riccia (o indivia), pomodorini e origano: preparazione simbolo di Messina.
Apri la schedaGrande dolce lievitato a cupola, simile a un panettone senza canditi ma più burroso e profumato di scorza d'agrume: si prepara per Pasqua nel Veronese e nel Vicentino.
Apri la schedaPiccoli polpi lessati e conditi caldi con olio, aglio, prezzemolo e limone appena scolati: antipasto classico dei bacari, servito su un tagliere di legno.
Apri la schedaFontina DOP fusa lentamente con latte e tuorlo d'uovo fino a diventare una crema vellutata, servita calda con crostini di pane: piatto conviviale che valorizza il formaggio simbolo della regione.
Apri la schedaFormaggio di malga a pasta semidura grigliato o cotto in padella fino a formare una crosticina dorata, servito con polenta: piatto tipico dei rifugi delle Dolomiti trentine.
Apri la schedaFrittata dolce con mele a fette cotte nell'impasto di uova e farina, spolverata di zucchero: dolce contadino trentino consumato spesso a merenda.
Apri la schedaPiatto di recupero del lesso avanzato, sminuzzato e insaporito in umido con cipolla e pomodoro: nato per non sprecare la carne del bollito, è entrato stabilmente nella cucina popolare fiorentina.
Apri la schedaImpasto sgranato di farina e acqua ottenuto irrorando la farina e raccogliendo i grumi con una frasca; si cuoce nel brodo di verdure o con i legumi.
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Pasta contadina della Ciociaria: rombi di sfoglia di acqua e farina conditi con sugo di pomodoro, guanciale amatriciano e Pecorino Romano.
Apri la schedaFregola tostata cotta nel brodo delle arselle (vongole veraci della laguna) con pomodoro, aglio e prezzemolo: piatto storico della marina cagliaritana, detto "fregula cun cocciula".
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