Cevapcici alla triestina
Piccoli involtini di carne macinata speziata cotti alla griglia, entrati nella cucina di Trieste attraverso i legami con l'area balcanica: si servono con cipolla e senape.
Apri la schedaLe specialità che raccontano l'identità gastronomica dell'Italia: schede editoriali con storia, ingredienti tradizionali, procedimento e collegamenti al territorio d'origine.
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Piccoli involtini di carne macinata speziata cotti alla griglia, entrati nella cucina di Trieste attraverso i legami con l'area balcanica: si servono con cipolla e senape.
Apri la schedaDolce fritto di Carnevale a sfoglia sottilissima, tagliata a strisce o rettangoli, fritta fino a diventare croccante e bollosa e servita con abbondante zucchero a velo. È diffuso in tutta Italia con denominazioni differenti — chiacchiere, frappe, bugie, cenci, crostoli, galani, sfrappe, sfrappole — che indicano la stessa famiglia gastronomica, con varianti locali di forma, aromi e preparazione.
Apri la schedaRavioli dolci fritti ripieni di ricotta zuccherata e cannella o di marmellata d'uva, spolverati di zucchero: dolce di Natale e Carnevale.
Apri la schedaMaccheroni alla chitarra conditi con ragù abruzzese di piccole pallottine di carne mista (manzo, vitello e maiale): piatto delle grandi occasioni.
Apri la schedaPiccoli gnocchetti di farina, latte e uova, tipici della comunità walser di Gressoney, conditi con burro fuso e formaggio d'alpeggio: piatto che testimonia le radici germanofone dell'alta valle del Lys.
Apri la schedaGnocchetti irregolari di farina di mais e frumento cotti nel brodo di maiale: preparazione walser dell'alta valle del Lys, distinta dai chneffléne di pasta più morbida.
Apri la schedaPane di Matera raffermo bagnato in acqua e condito a crudo con pomodori, cipolla, olio, origano e olive nella versione estiva; con cicorie, uovo e brodo caldo in quella invernale.
Apri la schedaCiambellone compatto da inzuppo, con granella di zucchero in superficie: si accompagna tradizionalmente all'Albana passito o al vino da dessert.
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Biscotti secchi della tradizione laziale (Castelli Romani, Ciociaria, Tuscia): farina, olio, vino bianco o rosso, semi di finocchio o anice.
Apri la schedaPiccole ciambelle secche impastate con vino bianco o rosso, olio e zucchero: biscotti semplici da inzuppo diffusi in tutta la regione e legati alla tradizione vinicola locale.
Apri la schedaCiambella pasquale rossa all'Alchermes con glassa bianca e codette colorate, dalla forma che ricorda i quattro rioni di Perugia: il dolce simbolo della città, legato a un'antica leggenda popolare.
Apri la schedaBudella di maiale arrotolate a spirale e cotte alla brace o in tegame con finocchio selvatico: piatto povero della norcineria contadina del Fermano.
Apri la schedaStufato primaverile di carciofi, fave fresche, patate e cipolle cotto in umido con poco pomodoro e pancetta: contorno-piatto unico della campagna lucana.
Apri la schedaDolce di Carnevale a corona formato da palline di pasta fritte, legate col miele caldo e decorate con confettini: diffuso in tutto l'Appennino abruzzese.
Apri la schedaPalline di pasta fritte grandi come ceci, legate con miele caldo e composte a ciambella: dolce di Carnevale dell'Italia centro-meridionale, molto radicato in Molise.
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Pasta fresca a strisce (tria) di origine arabo-normanna, servita con ceci e con una parte della pasta fritta croccante: piatto emblema della tradizione salentina, tipico di San Giuseppe.
Apri la schedaPiatto della macellazione del maiale: ritagli di lonza e pancetta rosolati con aglio, peperoncino e rosmarino, sfumati con vino bianco.
Apri la schedaFrittelle irregolari di pasta lievitata fritte e servite calde, dolci con lo zucchero o salate con acciuga: frittura di strada del Basso Molise.
Apri la schedaTasca di pancia di vitello farcita con un ripieno di carne, animelle, piselli, uova e maggiorana, cucita e cotta lessata, poi pressata e servita fredda a fette: piatto delle feste della cucina genovese.
Apri la schedaCarne di cinghiale marinata nel vino rosso con erbe aromatiche e poi brasata a lungo con pomodoro e olive nere: piatto forte della tradizione venatoria dei boschi della Valnerina.
Apri la schedaCarne di cinghiale marinata nel vino rosso con erbe aromatiche e poi brasata a lungo con pomodoro e verdure, fino a diventare morbida: piatto di caccia diffuso in Maremma e sulle colline della Toscana interna.
Apri la schedaCarne di camoscio marinata a lungo nel vino rosso con erbe aromatiche e poi brasata con il suo sugo scuro, addensato con il sangue dell'animale: piatto di caccia delle valli laterali del Gran Paradiso.
Apri la schedaRavioli carnici dal ripieno agrodolce che unisce patate, erbe spontanee, uvetta, cannella, cacao e biscotti, conditi con burro fuso e ricotta affumicata.
Apri la schedaPagnottella di semola farcita con patate, pecorino e menta o con uovo, cotta al forno: pane ripieno del Campidano servito come antipasto o piatto unico contadino.
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