Vellutata di roveja di Civita di Cascia
Crema vellutata ottenuta dalla roveja, antico legume simile al pisello selvatico coltivato sugli altopiani intorno a Civita di Cascia, servita con crostini e olio extravergine.
Apri la schedaLe specialità che raccontano l'identità gastronomica dell'Italia: schede editoriali con storia, ingredienti tradizionali, procedimento e collegamenti al territorio d'origine.
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Crema vellutata ottenuta dalla roveja, antico legume simile al pisello selvatico coltivato sugli altopiani intorno a Civita di Cascia, servita con crostini e olio extravergine.
Apri la schedaPasticcio di sfoglia al forno con ragù di rigaglie e carni miste, besciamella e parmigiano: il primo piatto delle feste delle Marche, con radici settecentesche nel Maceratese. Dal 2022 la denominazione «Vincisgrassi alla maceratese» è registrata come Specialità Tradizionale Garantita dall'Unione Europea.
Apri la schedaMinestrone rituale del 1° maggio con sette legumi, sette tipi di pasta, sette verdure di primavera e sette parti del maiale: piatto delle «sette virtù» teramane.
Apri la schedaGirello di vitello cotto e raffreddato, tagliato sottilissimo e coperto da una salsa di tonno, acciughe e capperi: antipasto-secondo delle feste piemontesi, in dialetto "vitel tonné".
Apri la schedaCrema montata a caldo di tuorli, zucchero e vino — tradizionalmente Marsala o Moscato — servita tiepida da sola o con i biscotti di meliga: preparazione storica piemontese.
Apri la schedaBiscotti rustici di farina di mais e frumento con uvetta ammollata nella grappa, dal caratteristico colore giallo ("zaeti" in veneziano): dolce da credenza dei bacari veneziani.
Apri la schedaDolce natalizio compatto a base di frutta secca e canditi legati con poco impasto di farina e lievito, aromatizzato con grappa e spezie: tradizione delle famiglie sudtirolesi per le feste.
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Ciambelline di pasta choux fritte o al forno, farcite con crema pasticcera e amarena, preparate per la festa del papà il 19 marzo.
Apri la schedaMinestra di ceci e bietole (o cavolo nero) cotta lentamente con aglio, olio e pomodoro: piatto povero e ricco di fibre della cucina contadina ligure, spesso legato al periodo quaresimale.
Apri la schedaFrittelle di pasta lievitata molto idratata, fritte e servite calde, semplici o farcite con acciuga, ricotta o uvetta: fritto delle feste natalizie.
Apri la schedaDolce freddo a cupola di pan di Spagna imbevuto di liquore, farcito con crema, panna e frutta secca: la forma richiama uno zucchetto ecclesiastico, da cui deriva il nome.
Apri la schedaBrodo di carne versato su fette di pane raffermo tostate nel burro, con un uovo intero adagiato sopra e grana grattugiato.
Apri la schedaMinestra di orzo, carote, sedano e speck cotta a lungo in brodo di carne: piatto contadino altoatesino, corrispondente alla Gerstsuppe delle valli tedescofone.
Apri la schedaZuppa densa di castagne lessate, riso e latte, insaporita talvolta con un poco di burro d'alpeggio: piatto autunnale legato ai castagneti della Bassa Valle, verso il confine piemontese.
Apri la schedaMinestra a base della piccola Fagiolina del Trasimeno, legume antico coltivato sulle rive del lago, cotta lentamente con olio e verdure dell'orto: piatto identitario del territorio lacustre.
Apri la schedaZuppa densa di farro della Garfagnana IGP cotto a lungo con fagioli, verdure di stagione e un soffritto di lardo o pancetta: piatto montano delle valli lucchesi, servito con olio extravergine a crudo.
Apri la schedaMinestra a base di farro coltivato sull'altopiano di Monteleone di Spoleto, con legumi e verdure dell'orto: piatto rustico dell'Appennino umbro-marchigiano.
Apri la schedaBrodetto dell'Adriatico molisano con pesci di scoglio, seppie, scorfano e pomodoro fresco, cotto in tegame di coccio e servito con pane abbrustolito.
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Piatto marinaro del Golfo di Gaeta con pesci del Tirreno, cozze, vongole e calamari in sugo di pomodoro, servito con bruschette di pane casareccio.
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Zuppa di scorfano, cernia, cozze e vongole in brodo di pomodoro e vino bianco, servita su pane bruscato: tradizione dei pescatori di Gallipoli.
Apri la schedaPane raffermo stratificato con formaggio fresco e brodo di pecora o vitello, gratinato al forno fino a formare una crosta dorata: piatto delle feste della Gallura, in gallurese "suppa cuata".
Apri la schedaDadini di semolino, uova, Parmigiano Reggiano e burro cotti al forno e serviti nel brodo di carne: primo delle feste della tradizione bolognese.
Apri la schedaDolce al cucchiaio con savoiardi bagnati nell'alchermes alternati a crema pasticcera e crema al cioccolato, diffuso fra Ferrara, Bologna e la Romagna.
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