
Arancina e arancino siciliano
Crocchetta di riso allo zafferano ripiena (ragù, burro, spinaci) impanata e fritta: «arancina» al femminile e tonda a Palermo, «arancino» al maschile e a punta a Catania.
Apri la schedaLe specialità che raccontano l'identità gastronomica dell'Italia: schede editoriali con storia, ingredienti tradizionali, procedimento e collegamenti al territorio d'origine.
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Crocchetta di riso allo zafferano ripiena (ragù, burro, spinaci) impanata e fritta: «arancina» al femminile e tonda a Palermo, «arancino» al maschile e a punta a Catania.
Apri la schedaScorze d'arancia tagliate a filetti candite nel miele con mandorle a lamelle, servite in pirottini: dolce storico di Nuoro legato alle nozze e alle grandi ricorrenze.
Apri la schedaLombo di maiale arrostito intero con aglio, rosmarino e chiodi di garofano infilati nella carne: si serve tagliato a fette spesse, anche freddo, ed è un classico della domenica toscana.
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Piccoli spiedini di carne di pecora tagliata a cubetti («rocche»), cotti sulla brace sul tipico fornello a canalina (fornacella): simbolo dello street food abruzzese, diffusi da Pescara a Teramo.
Apri la schedaAsparago Bianco di Bassano DOP lessato e servito tiepido con una salsa di uova sode sminuzzate, olio e aceto: rito di primavera del Bassanese, celebrato ogni anno con la Fiera degli Asparagi.
Apri la schedaAsparagi bianchi coltivati nei terreni sabbiosi della Bassa Atesina intorno a Terlano, lessati e serviti con burro fuso e uova sode tritate: piatto primaverile della tradizione sudtirolese.
Apri la schedaDolce a spirale di pasta sfoglia sottilissima farcita con mandorle, cacao, uvetta e liquore, arrotolata su se stessa come un serpente attorcigliato: specialità dolciaria di Todi.
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Piccolo lievitato a forma di fungo, imbevuto di sciroppo al rum, servito con panna o crema pasticcera: dolce simbolo di Napoli dal Settecento.
Apri la schedaBaccalà infarinato e fritto, poi ripassato con peperoni, patate, pomodoro e olive: piatto della vigilia nelle aree interne.
Apri la schedaPurea di patate insaporita con olio e aglio fino ad assumere l'aspetto del baccalà mantecato: piatto "di magro senza pesce" della cucina povera bellunese, nato per imitarne il gusto nei giorni di scarsità.
Apri la schedaBaccalà infarinato e fritto, poi finito in umido con pomodoro, aglio e prezzemolo: piatto della tradizione marinara livornese, spesso preparato anche in versione più semplice, solo fritto.
Apri la schedaBaccalà dissalato e rosolato in padella con aglio, olio e peperoni di Senise croccanti: piatto della vigilia e delle feste in tutta la regione.
Apri la schedaBaccalà infarinato e fritto, poi ripassato in salsa di pomodoro con olive di Gaeta, capperi, pinoli e uvetta: piatto della vigilia di Natale.
Apri la schedaStoccafisso ammollato, cotto lentamente nel latte con cipolla, acciughe, formaggio grana e olio fino a diventare cremoso: nonostante il nome, si prepara con lo stoccafisso essiccato, non con il baccalà salato.
Apri la schedaBaccalà dissalato gratinato al forno con pangrattato, uva passa, noci, aglio e prezzemolo: piatto della vigilia nel Basso Molise.
Apri la schedaStoccafisso lessato e montato a filo d'olio fino a diventare una crema soffice, servito su crostini o polenta bianca: antipasto simbolo dei bacari veneziani.
Apri la schedaDue cupolette friabili di farina di nocciole o mandorle unite da un velo di cioccolato fondente: pasticceria secca nata a Tortona e diffusa in tutto il Piemonte.
Apri la schedaTorta rustica di patate a fette sottili, porri o cipolla, formaggio e olio, cotta in forno tra due sfoglie di pasta: piatto contadino tipico della Val di Vara e dell'entroterra spezzino.
Apri la schedaSalsa calda di aglio, acciughe e olio cotta a lungo e servita nel fojot di terracotta, in cui si intingono verdure crude e cotte: rito conviviale autunnale di Langhe, Monferrato e Roero.
Apri la schedaSottilissimi biscotti da colazione ricavati da un filoncino lievitato tagliato a fette e ribiscottato al forno: dolce storico veneziano, un tempo imbarcato sulle navi per la lunga conservazione.
Apri la schedaGrandi tortelloni di sfoglia verde ripieni di ricotta, mortadella e Parmigiano, conditi con burro e salvia. Il nome richiama la maschera bolognese del Dottor Balanzone.
Apri la schedaBevanda calda milanese dell'Ottocento a base di cioccolata, caffè e latte montati insieme fino a ottenere una schiuma densa. Prende il nome da Domenico Barbaja, caffettiere e impresario teatrale che la rese celebre nei ritrovi milanesi attorno alla Scala.
Apri la schedaBiscotti rustici di farina di mais e di grano, uvetta, noci e fichi secchi, cotti al forno: dolce contadino dell'entroterra, legato al periodo della vendemmia e della raccolta.
Apri la schedaBiscotti di frolla profumati di anice o vaniglia, ritagliati in forme decorative e colorati con zuccherini, preparati nel periodo dell'Epifania: tradizione della Versilia e della provincia di Lucca.
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