Vino cotto marchigiano da dessert
Mosto cotto in caldaia scoperta e invecchiato in piccole botti scolme per anni, spesso rincalzato con il metodo della madre: vino da meditazione tipico dell'entroterra maceratese e fermano.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Mosto cotto in caldaia scoperta e invecchiato in piccole botti scolme per anni, spesso rincalzato con il metodo della madre: vino da meditazione tipico dell'entroterra maceratese e fermano.
Apri la schedaMosto d'uva ridotto lentamente in caldaia e poi invecchiato in piccole botti, con la tecnica della madre tramandata di generazione in generazione: si usa come vino da dessert o ingrediente per dolci nella tradizione contadina umbra.
Apri la schedaRosso da Sangiovese (localmente detto Prugnolo Gentile) prodotto sulle colline di Montepulciano, in Val di Chiana: struttura elegante, tra le prime denominazioni italiane a ottenere la DOCG.
Apri la schedaPassito ottenuto da uve Trebbiano Spoletino appassite naturalmente e vinificate dopo mesi, spesso invecchiato in piccole botti: vino da meditazione della zona di Spoleto, prodotto anche nell'ambito della denominazione Spoleto DOC.
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Carne di bovino delle razze Chianina, Marchigiana e Romagnola, allevato nelle province appenniniche di Rieti, Frosinone, Roma e Viterbo (oltre alle altre regioni del Centro Italia). IGP dell'Unione Europea dal 1998. Carne rosa chiaro con sapore delicato e grande tenerezza.
Apri la schedaCarne fresca di bovini di razza Piemontese con ipertrofia muscolare (la «coscia»), allevati in Piemonte: carne magra, tenera e a grana fine, base del bollito e della carne cruda all'albese.
Apri la schedaLiquore denso a base di tuorlo d'uovo, zucchero e alcol, creato a Bergamo nell'Ottocento: dolce, vellutato, servito come digestivo o dessert al cucchiaio.
Apri la schedaYogurt prodotto con latte delle malghe altoatesine dalle cooperative lattiero-casearie di montagna, tradizione consolidata nella filiera zootecnica sudtirolese.
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Spezia ottenuta dagli stimmi essiccati di Crocus sativus coltivato sull'altopiano di Navelli, nell'Aquilano. DOP dell'Unione Europea dal 2005.
Apri la schedaZafferano ottenuto dagli stimmi del Crocus sativus coltivato attorno a San Gimignano, dove la coltivazione è documentata già in epoca medievale: colore intenso e potere colorante elevato.
Apri la schedaStimmi di Crocus sativus raccolti a mano e essiccati nei comuni di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca: DOP dal 2009, colora malloreddus, fregola e pardulas.
Apri la schedaZampa di suino disossata farcita con carne magra, cotenna e spezie, cotta a lungo: piatto simbolo del cenone di fine anno.
Apri la schedaZucca dalla buccia verde scura bitorzoluta e dalla polpa arancione compatta, coltivata storicamente nelle campagne sabbiose di Chioggia: usata per gnocchi, risotti e minestre autunnali.
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