Grappa dell'Alto Adige
Distillato di vinacce delle uve altoatesine (Gewürztraminer, Lagrein, Schiava), prodotto da distillerie storiche della Val d'Adige, spesso aromatico e morbido.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Distillato di vinacce delle uve altoatesine (Gewürztraminer, Lagrein, Schiava), prodotto da distillerie storiche della Val d'Adige, spesso aromatico e morbido.
Apri la schedaDistillato ottenuto dalle vinacce dei vitigni autoctoni della regione, come Petit Rouge e Prié Blanc, prodotto da piccole distillerie artigianali: tutelato da indicazione geografica riconosciuta a livello nazionale.
Apri la schedaGrappa distillata a Bassano del Grappa, città che ha dato il nome popolare a questa acquavite grazie alla lunga tradizione delle sue distillerie storiche ai piedi del Monte Grappa.
Apri la schedaDistillato ottenuto dalle vinacce di Vermentino delle due Riviere liguri: profilo aromatico floreale e fruttato, prodotto da piccole distillerie artigianali della regione.
Apri la schedaDistillato di vinacce dei vitigni regionali — Friulano, Ribolla Gialla, Picolit, Refosco — con una tradizione di distillazione documentata in Friuli fin dal Quattrocento.
Apri la schedaAcquavite di vinacce distillate in Piemonte, tutelata dall'indicazione geografica Grappa Piemontese: spesso monovitigno da Nebbiolo, Barbera o Moscato.
Apri la schedaAcquavite di vinacce distillate in Toscana, spesso ottenuta da vinacce di Sangiovese delle zone del Chianti e di Montalcino: distillato secco che accompagna il fine pasto nelle trattorie regionali.
Apri la schedaDistillato di vinacce trentine prodotto da numerose piccole distillerie di montagna, spesso aromatizzato con erbe alpine o affinato in botti di legno.
Apri la schedaAcquavite ottenuta dalla distillazione delle vinacce dei vitigni veneti, prodotta da numerose distillerie artigianali della regione: gradazione elevata e aromi che ricordano l'uva d'origine.
Apri la schedaFormaggio grigio a bassissimo contenuto di grassi, prodotto con latte scremato acidificato naturalmente nelle malghe della Val Passiria e della Val Sarentino: sapore acidulo e piccante.
Apri la schedaPiccolissima denominazione della Locride dedicata a un passito da uve Greco appassite al sole: colore ambrato e note di agrumi canditi e miele.
Apri la schedaBianco strutturato di area vulcanica dell'Irpinia: mineralità marcata e note di frutta gialla matura, ottimo su cucina di mare complessa.
Apri la schedaBastoncini di pane croccanti stirati a mano (rubatà, dalla forma nodosa) o tirati (stirato torinese): prodotto da forno nato a Torino e diffuso in tutta la regione.
Apri la schedaPiccola denominazione del Sinni-Agri legata alle grotte scavate nell'arenaria di Roccanova, usate storicamente come cantine: rossi e rosati da Sangiovese, Montepulciano e Malvasia nera.
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PATGuanciale di suino ricavato dalla guancia, aromatizzato con sale, pepe nero e talvolta peperoncino, stagionato ad Amatrice e nel Reatino per almeno tre mesi. Ingrediente fondamentale di Amatriciana, Gricia e Carbonara. Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Lazio.
Apri la schedaRosso dei Colli Piacentini da Barbera e Croatina, prodotto fermo, frizzante o superiore: il nome richiama la coppa romana ritrovata a Veleia.
Apri la schedaLattughe da serra e da pieno campo coltivate nelle terre sabbiose del Polesine attorno a Lusia, disponibili tutto l'anno: foglie croccanti e dolci grazie ai terreni ben drenati.
Apri la schedaVini dell'isola d'Ischia da vigneti terrazzati sul mare: bianco da Forastera e Biancolella, rosso da Guarnaccia e Piedirosso.
Apri la schedaProsciutto cotto lentamente alla brace dopo una salatura aromatica, specialità del comune di Saint-Oyen lungo la strada del Gran San Bernardo: si serve caldo, tagliato a fette spesse.
Apri la schedaActinidia coltivata nell'Agro Pontino e in provincia di Latina, con polpa verde brillante ed elevato contenuto di vitamina C. IGP dell'Unione Europea.
Apri la schedaGrande oliva da tavola cultivar Bella di Cerignola, coltivata in Capitanata: consumata verde in salamoia o nera al forno.
Apri la schedaRosso profumato dall'omonimo vitigno autoctono coltivato intorno a Morro d'Alba, nell'Anconetano: aromi intensi di rosa e frutti di bosco, raro fra i vitigni a bacca rossa italiani.
Apri la schedaRosso, bianco e rosato prodotti sulle pendici vulcaniche del Vesuvio da uve Piedirosso, Sciascinoso, Coda di Volpe e Caprettone.
Apri la schedaRosso leggero e fruttato da uve Schiava, coltivato sulle colline intorno al Lago di Caldaro nella Bassa Atesina: denominazione storica condivisa tra Alto Adige e la vicina Trentino settentrionale.
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