Ciliegia di Pecetto
Ciliegie delle varietà locali coltivate sulla collina torinese di Pecetto, storico paese delle ciliegie: raccolta scalare fra maggio e giugno.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Ciliegie delle varietà locali coltivate sulla collina torinese di Pecetto, storico paese delle ciliegie: raccolta scalare fra maggio e giugno.
Apri la schedaCiliegia dolce coltivata nella valle del Panaro, in provincia di Modena: polpa soda, colore intenso e raccolta scalare da maggio a luglio.
Apri la schedaBianco da uve Bosco, Albarola e Vermentino coltivate sui terrazzamenti a picco sul mare delle Cinque Terre: profilo fresco e sapido, con sentori di macchia mediterranea.
Apri la schedaVino da uve appassite delle stesse varietà del Cinque Terre DOC, dolce e concentrato: prodotto in quantità limitate per la difficoltà della viticoltura eroica sui terrazzamenti.
Apri la schedaRazza suina autoctona senese, riconoscibile per la fascia chiara che le attraversa il corpo, allevata allo stato semibrado: carne saporita, alla base di salumi pregiati come il prosciutto di Cinta.
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Cioccolato a lavorazione «a freddo» (senza concaggio) di eredità azteca giunta via Spagna nel Seicento: cristalli di zucchero visibili nella pasta di cacao. IGP dell'Unione Europea dal 2018.
Apri la schedaCipolla bianca coltivata sui terreni sabbiosi del litorale fra Margherita di Savoia, Zapponeta e Manfredonia: bulbo croccante, dolce e poco lacrimogeno, raccolto in più epoche da marzo all'estate.
Apri la schedaCipolla dorata coltivata in Alto Casertano, dal sapore delicato: si consuma cruda in insalata o cotta al forno con il pane.
Apri la schedaCipolla dolce dalle forme dorata, rossa e bianca coltivata nei terreni alluvionali di Cannara: celebrata ogni anno dalla omonima sagra settembrina, tra le più antiche dell'Umbria.
Apri la schedaCipolla rosso-ramata di forma appiattita coltivata nell'area di Isernia, dolce e serbevole, tradizionalmente venduta a trecce nella fiera di fine giugno.
Apri la schedaCipolla dorata della pianura bolognese, croccante e dolce, coltivata nei terreni limosi dell'area di Medicina.
Apri la schedaCipolla dal bulbo rosso e dalla polpa dolce coltivata nelle pedemontana pordenonese, conservata in trecce e usata cruda o in agrodolce.
Apri la schedaCipolla dolce dal bulbo rosso violaceo coltivata sulla fascia costiera tirrenica fra Nicotera e Campora San Giovanni: bassa piccantezza, alta serbevolezza nelle trecce.
Apri la schedaCipollotto bianco dell'Agro nocerino-sarnese raccolto ancora immaturo: bulbo tenero, sapore dolce e poco pungente, coltivato in Campania da epoca romana nelle terre vulcaniche del Sarno.
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PATPanino romano di forma allungata (100–150 g), a lievitazione naturale, con crosta dorata e mollica bianca soffice. Storico pane «a due centesimi» dei fornai di Roma, base della porchetta e dei filetti di baccalà. Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Lazio.
Apri la schedaLa denominazione più nota della Calabria, nell'area di Cirò e Cirò Marina: rosso e rosato da Gaglioppo, bianco da Greco bianco.
Apri la schedaGrande pagnotta di semola a lunga lievitazione con crosta scura e mollica compatta, tipica di Sanluri e del Campidano: si conserva più giorni senza indurire.
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Agrume ibrido a maturazione precoce coltivato nella pianura costiera del Golfo di Taranto, tra le province di Taranto, Brindisi e Bari. IGP dell'Unione Europea.
Apri la schedaAgrumi senza semi coltivati nelle piane di Sibari, Lamezia e Gioia Tauro: buccia sottile e aderente, polpa succosa e dolce.
Apri la schedaPane di semola dalla crosta dura modellato a mano in punte e decori, tradizionalmente preparato per le feste religiose e le cerimonie del Campidano.
Apri la schedaSalame di forma bombata, insaccato in una piccola vescica e stagionato, insaporito con aglio e pepe: nome curioso legato alla forma tondeggiante, tipico della norcineria eugubina e ternana.
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Liquido ambrato ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale nei terzigni di legno: discendente diretto del garum romano.
Apri la schedaBianco dei colli bolognesi da uve Grechetto gentile (localmente Pignoletto), asciutto e sapido, prodotto fermo o spumante.
Apri la schedaDenominazione che comprende vini bianchi e rossi coltivati sulle colline intorno al lago Trasimeno, da uve Trebbiano, Grechetto, Sangiovese e Gamay del Trasimeno.
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