Pomodoro Regina di Torre Canne
Piccolo pomodoro pugliese conservato appeso in grappoli ("a ramuscello") dall'estate all'inverno: piatto pugliese in versione essiccata.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Piccolo pomodoro pugliese conservato appeso in grappoli ("a ramuscello") dall'estate all'inverno: piatto pugliese in versione essiccata.
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Pomodoro pelato dell'ecotipo San Marzano coltivato nell'Agro Sarnese-Nocerino (Salerno, Napoli, Avellino). DOP dell'Unione Europea dal 1996.
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Bevanda calda a base di caffè, rum e buccia di limone servita nei bar di Vasto e dell'Aquila: variante abruzzese del ponce livornese.
Apri la schedaBevanda calda a base di caffè, rum e altri distillati, zucchero e scorza di limone, servita nei bar storici di Livorno in bicchieri di vetro spesso: tradizione portuale legata ai commerci marittimi della città.
Apri la schedaLiquore molisano dal colore ambrato scuro, costruito su zucchero caramellato, alcol e aromi: si serve caldo d'inverno e conta la variante Poncio al caffè, anch'essa PAT.
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Suino intero disossato, aromatizzato con sale, pepe, aglio e rosmarino, cotto in forno tradizionale ad Ariccia, ai Castelli Romani. IGP dell'Unione Europea dal 2011.
Apri la schedaPorro dal fusto lungo e bianchissimo coltivato nei terreni sabbiosi di Cervere, nel Cuneese: dolce e digeribile, protagonista della fiera autunnale del paese.
Apri la schedaMisto di pane raffermo a cubetti, speck e aromi pronto per la preparazione dei canederli: prodotto tradizionale delle panetterie di montagna trentine e altoatesine.
Apri la schedaLatticino fresco genovese a metà tra yogurt e ricotta, dal sapore acidulo, ottenuto per acidificazione spontanea del latte: ingrediente base della torta pasqualina e dei pansoti.
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Vino rosso di struttura da uve Primitivo coltivate nell'area di Manduria (Taranto e Brindisi). DOC dal 1974; la versione Dolce Naturale è DOCG dal 2011.
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Prosciutto crudo stagionato ad Amatrice e nel Reatino, IGP dal 2011. Colore rosso vivo, sapore sapido ma equilibrato.
Apri la schedaProsciutto crudo di lunga stagionatura ricavato da suini allevati in Garfagnana, dalla forma allungata e dalla presenza di grasso più abbondante: il nome deriva dal dialetto locale "bazzo", grande.
Apri la schedaCoscia di suino disossata, salamoiata, messa in stampo e cotta a vapore a cuore: è un salume cotto, non stagionato, con carne rosata e sapore delicato. La normativa italiana distingue tre livelli merceologici — prosciutto cotto, scelto e di alta qualità — in base alla materia prima e agli ingredienti ammessi. Non è una denominazione DOP o IGP.
Apri la schedaProsciutto crudo stagionato nell'aria fredda e secca dell'Aquilano, a oltre 700 metri di quota: colore rosso scuro, sapore intenso e leggermente affumicato.
Apri la schedaCoscia di suino salata a secco e stagionata nei climi ventilati delle zone interne, in particolare in Barbagia e nel Nuorese: pasta compatta e sapore deciso.
Apri la schedaProsciutto crudo stagionato almeno 13 mesi nel comune di Carpegna, sul Montefeltro: profilo dolce, pasta rosata e leggera sugnatura, unica DOP suinicola delle Marche.
Apri la schedaProsciutto crudo stagionato ottenuto da cosce di suini pesanti nati e allevati in Italia centro-settentrionale e lavorati nel bacino collinare del fiume Panaro: sapore sapido ma non salato, stagionatura minima di 14 mesi.
Apri la schedaCoscia di suino salata a secco e stagionata per almeno un anno nell'aria fresca e asciutta della Valnerina: la norcineria di Norcia ha dato il nome stesso al mestiere del salumiere in Italia.
Apri la schedaCrudo stagionato almeno 12 mesi nelle colline della provincia di Parma, prodotto con sole cosce suine italiane e sale marino, senza conservanti.
Apri la schedaProsciutto crudo prodotto esclusivamente a San Daniele del Friuli con cosce di suini italiani e sale marino, pressato e riconoscibile per la forma a chitarra con lo zampino.
Apri la schedaProsciutto leggermente affumicato con legno di faggio, prodotto a Sauris a oltre 1.000 metri di quota nella Carnia: profumo delicato di fumo e dolcezza persistente.
Apri la schedaProsciutto crudo salato con una concia di sale, pepe e aromi, stagionato almeno dieci mesi: sapore sapido e deciso, distinto dai prosciutti dolci grazie alla concia speziata.
Apri la schedaCoscia di suino salata a secco e stagionata nei colli Berici ed Euganei, in un microclima favorevole: pasta dolce e compatta, tra i prosciutti DOP italiani meno noti fuori regione.
Apri la schedaVino spumante o frizzante ottenuto prevalentemente da uve Glera, con denominazione riconosciuta nel 2009 su un'area interregionale che comprende nove province fra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. È la base della piramide del Prosecco, sopra la quale si collocano le DOCG di Conegliano Valdobbiadene e Asolo.
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