Ortrugo dei Colli Piacentini DOC
Bianco piacentino da uva autoctona Ortrugo, fresco e sapido, molto spesso frizzante: classico aperitivo con salumi DOP locali.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Bianco piacentino da uva autoctona Ortrugo, fresco e sapido, molto spesso frizzante: classico aperitivo con salumi DOP locali.
Apri la schedaBianco storico a base di Trebbiano Toscano, Grechetto e altre uve locali, prodotto nell'area intorno a Orvieto tra Umbria e Lazio: disponibile nelle versioni secco, amabile e superiore.
Apri la schedaBevanda analcolica dolce e opalescente ottenuta diluendo in acqua fredda uno sciroppo a base di mandorle (in origine di orzo, da cui il nome), spesso profumato con fiori d'arancio. In Sicilia è una preparazione storica della tradizione dolciaria delle mandorle e si distingue dal latte di mandorla, che si ottiene dalla sola emulsione della mandorla senza sciroppo zuccherino concentrato.
Apri la schedaFormaggio vaccino a pasta semicotta della Val d'Ossola, prodotto anche nella menzione d'alpe con latte degli alpeggi estivi del Verbano-Cusio-Ossola.
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Pane a lievitazione naturale di semola rimacinata di grano duro coltivato nella valle del fiume Dittaino (Enna). DOP dell'Unione Europea dal 2009: unico pane siciliano DOP.
Apri la schedaDolce natalizio ternano a base di mandorle, nocciole, pinoli, uvetta, cacao, miele, mosto cotto, canditi e pepe, cotto in forma tondeggiante e ricoperto di cioccolato fondente.
Apri la schedaPancetta tesa di suino salata, aromatizzata con peperoncino in polvere e stagionata almeno trenta giorni.
Apri la schedaPancetta arrotolata e legata, stagionata almeno quattro mesi in provincia di Piacenza: alternanza regolare di parti magre e grasse.
Apri la schedaSfoglia di semola cotta due volte fino a diventare sottile e croccante, conservabile per mesi: il pane dei pastori della Barbagia, detto anche carta da musica.
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Pane a lievitazione naturale prodotto a Genzano di Roma, con crosta scura e mollica alveolata. Primo pane italiano riconosciuto IGP (1997).
Apri la schedaPagnotta di grande formato a lievito madre, crosta spessa e scura e mollica alveolata: pane da forno a legna diffuso in tutto il Molise, che si conserva per più giorni.
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Pane di semola rimacinata di grano duro dell'Alta Murgia, a lievitazione naturale con crosta scura e mollica alveolata. Prima DOP europea per un pane (2003).
Apri la schedaPane a lievitazione naturale con crosta spessa e mollica compatta, cotto in forno a legna nella frazione di Chiaserna, nell'Appennino fabrianese: si conserva a lungo.
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PATPane di grano tenero a lievitazione naturale, cotto in forno a legna di castagno a Lariano, ai Castelli Romani. Crosta scura e spessa, mollica compatta color grigio: si conserva per oltre una settimana. Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Lazio.
Apri la schedaPane di semola rimacinata di grano duro con lievito madre, forma a cornetto o alta, crosta spessa e mollica gialla a alveolatura irregolare: si conserva per giorni.
Apri la schedaPane piatto e scuro a base di farina di segale, aromatizzato con semi di finocchio e cumino, a lunga conservazione: tradizione delle malghe altoatesine, noto anche come Vinschgerl.
Apri la schedaPane scuro di farina di segale e frumento, spesso aromatizzato con semi di finocchio o cumino, cotto in forni comunitari di montagna.
Apri la schedaPane a lievitazione naturale di farina Solina, grano tenero storico di montagna. Crosta scura e croccante, mollica compatta color grigio, aroma intenso. PAT dell'Abruzzo.
Apri la schedaPane casereccio a lievitazione naturale con crosta spessa e croccante e mollica compatta, cotto in forni a legna: diffuso nel Ternano, si conserva a lungo grazie alla lunga lievitazione.
Apri la schedaPane di farina di segale e frumento, cotto una o due volte l'anno nei forni comuni dei villaggi e conservato per mesi grazie alla lunga stagionatura: si ammorbidisce nelle zuppe o tagliato con una piccola ghigliottina in legno.
Apri la schedaPane sciocco, privo di sale, con crosta croccante e mollica alveolata: nato secondo la tradizione dalla disputa medievale sul prezzo del sale, accompagna i piatti saporiti della cucina toscana.
Apri la schedaDolce compatto e speziato di miele, frutta candita, mandorle e spezie, ricoperto di zucchero a velo: discendente del panpepato medievale, tradizionalmente legato al Natale senese.
Apri la schedaFormaggio a pasta molle del Lodigiano, unico in Italia a non prevedere salatura: sapore dolce e retrogusto leggermente amarognolo.
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Vini dell'isola di Pantelleria da uva Zibibbo (Moscato d'Alessandria): il celebre Passito di Pantelleria e il Moscato di Pantelleria DOC, vini da meditazione simbolo della viticoltura eroica.
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