Biferno DOC
Denominazione della valle del Biferno, in provincia di Campobasso: rosso e rosato su base Montepulciano e Aglianico, bianco su base Trebbiano toscano.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Denominazione della valle del Biferno, in provincia di Campobasso: rosso e rosato su base Montepulciano e Aglianico, bianco su base Trebbiano toscano.
Apri la schedaSanguinaccio insaccato con sangue di maiale, carni cotte, spezie e talvolta pinoli e uvetta, tipico della Garfagnana lucchese: si consuma affettato, come antipasto.
Apri la schedaAnguilla allevata nelle valli da pesca del Polesine e del basso Delta del Po, ingrassata naturalmente nelle acque salmastre: base del bisato in tecia e delle preparazioni arrosto.
Apri la schedaFormaggio d'alpeggio della Valtellina, prodotto con latte vaccino e una quota di latte caprino orobico, adatto a lunghissime stagionature.
Apri la schedaDenominazione della vallata dello Stilaro, fra Reggio Calabria e Catanzaro: rossi e rosati da Gaglioppo, Greco nero e Nocera, bianchi da Greco e Guardavalle.
Apri la schedaErborinato valdostano di latte vaccino intero, pasta cruda bianca percorsa da venature blu-verdi, sapore deciso e leggermente piccante: produzione casearia moderna della regione.
Apri la schedaDenominazione della costa livornese che comprende rossi, bianchi e rosati da vitigni internazionali e autoctoni: area diventata celebre a partire dagli anni Settanta con i cosiddetti "Supertuscan".
Apri la schedaSacche ovariche di muggine dello stagno di Cabras salate, pressate ed essiccate: dal colore ambrato e dal sapore intenso, si grattugia sulla pasta o si serve a fette.
Apri la schedaUova di tonno rosso salate ed essiccate secondo la tradizione tabarchina dell'isola di San Pietro: più scura e più decisa della bottarga di muggine.
Apri la schedaRosso strutturato dell'omonimo comune bresciano, ottenuto da un uvaggio di Barbera, Marzemino, Sangiovese e Schiava.
Apri la schedaSanguinaccio insaccato con sangue di maiale, patate o barbabietole, lardo e spezie, cotto e poi consumato affettato o rosolato in padella: salume povero di antica tradizione contadina valdostana.
Apri la schedaFormaggio vaccino della provincia di Cuneo nelle tipologie tenero e duro: il nome deriva dalla città di Bra, storico mercato dove veniva stagionato e commercializzato.
Apri la schedaSalume di carne bovina magra salata a secco, aromatizzata e stagionata all'aria delle valli alpine valtellinesi: magro, sapido e dal colore rosso intenso.
Apri la schedaCialde sottili e croccanti aromatizzate all'anice, cotte fra due piastre roventi: dolce da sagra nato nel convento delle suore brigidine di Lamporecchio, in provincia di Pistoia.
Apri la schedaRicotta fermentata e affinata per settimane in vasi di terracotta, dal sapore piccante e pungente: prodotto di recupero del siero, tipico delle valli laterali, usato spesso spalmato sul pane nero.
Apri la schedaRape bianche macerate per almeno trenta giorni nella vinaccia di vitigni friulani e poi grattugiate: unico prodotto DOP europeo ottenuto con questa tecnica di fermentazione.
Apri la schedaRosso da Sangiovese in purezza (clone Brunello) prodotto attorno a Montalcino, con lungo affinamento obbligatorio: struttura tannica importante e grande capacità di invecchiamento.
Apri la schedaBovino di razza piemontese castrato e ingrassato lentamente, protagonista della fiera di dicembre a Carrù: carne destinata soprattutto al gran bollito misto.
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Formaggio fresco a pasta filata con involucro di mozzarella e cuore di stracciatella e panna. IGP dell'Unione Europea dal 2016, prodotto in Puglia.
Apri la schedaBurro ottenuto dalla panna affiorata dal latte munto in alta quota durante l'estate, dal colore giallo intenso e dall'aroma erbaceo: ingrediente chiave della polenta concia e degli gnocchi alla bava.
Apri la schedaFormaggio a pasta filata a forma di pera legato a coppie con corda e stagionato appeso «a cavallo» di travi. PAT dell'Abruzzo, diffuso su tutto l'Appennino.
Apri la schedaFormaggio a pasta filata di latte vaccino, forma a pera con testina, legato a coppie e stagionato appeso: prodotto storico dell'Alto Molise.
Apri la schedaPasta filata di latte vaccino e caprino dell'Aspromonte, prodotta a Ciminà e stagionata a coppie: pasta paglierina e sapore leggermente piccante.
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Formaggio a pasta filata a forma di pera, prodotto con latte crudo di vacca podolica al pascolo. Riconoscimento PAT tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania.
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