Olio Extravergine di Oliva Molise DOP
Olio extravergine ottenuto prevalentemente da Gentile di Larino, Aurina (Nera di Colletorto) e Leccino nell'intero territorio regionale: fruttato medio, con note di carciofo e mandorla.
Apri la schedaFormaggi, salumi, oli, vini, pani e dolci del territorio. Le schede riportano origine geografica, certificazione, disciplinare e collegamento ai piatti che li vedono protagonisti.
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Olio extravergine ottenuto prevalentemente da Gentile di Larino, Aurina (Nera di Colletorto) e Leccino nell'intero territorio regionale: fruttato medio, con note di carciofo e mandorla.
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Olio EVO prodotto sui versanti dell'Etna nelle province di Catania, Enna e Messina, da cultivar Nocellara Etnea, Moresca, Tonda Iblea. DOP dell'Unione Europea dal 2003.
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Olio EVO da cultivar Tonda Iblea, Moresca, Nocellara Etnea prodotto sui Monti Iblei (Ragusa, Siracusa, Catania). DOP dell'Unione Europea dal 1997.
Apri la schedaExtravergine della Penisola Sorrentina da cultivar Minucciola e altre autoctone: fruttato medio con sentori di erbe aromatiche.
Apri la schedaOlio ottenuto prevalentemente da olive Taggiasca, articolato nelle menzioni geografiche Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante: fruttato leggero, dolce e con note di mandorla.
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Olio EVO ottenuto da olive coltivate su tutto il territorio regionale, da cultivar autoctone (Biancolilla, Nocellara del Belice, Cerasuola, Tonda Iblea). IGP dell'Unione Europea dal 2016.
Apri la schedaOlio della provincia di Trieste ottenuto in prevalenza dalla cultivar autoctona Bianchera (Belica): fruttato intenso, amaro e piccante marcati.
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Extravergine del Casertano nord-occidentale a base di cultivar Sessana e Corniola: fruttato leggero, delicato e armonico.
Apri la schedaOlio extravergine prodotto con olive coltivate in tutta la regione, dal fruttato medio-intenso e dal caratteristico sentore di piccante e amaro: la denominazione più diffusa tra gli oli toscani.
Apri la schedaOlio ottenuto prevalentemente dalla cultivar Ogliarola del Vulture sui suoli vulcanici del Monte Vulture: fruttato medio con note di mandorla e carciofo.
Apri la schedaOlio extravergine delle colline senesi, ottenuto da cultivar locali come Correggiolo e Frantoio: fruttato verde con note di carciofo e sentore piccante ben percepibile.
Apri la schedaOlio ottenuto principalmente da olive Ascolana Tenera e Piantone di Mogliano nella provincia di Ascoli Piceno e nel Fermano: fruttato leggero con sentori di mandorla.
Apri la schedaOlio extravergine ottenuto da cultivar come Moraiolo, Leccino e San Felice coltivate sulle colline umbre, con le sottozone Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli Amerini, Colli del Trasimeno e Colli Orvietani.
Apri la schedaCultivar Ascolana Tenera coltivata nelle colline del Piceno, a polpa carnosa e nocciolo facilmente estraibile: si consuma in salamoia oppure farcita e fritta nelle celebri olive all'ascolana.
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PATCultivar autoctona del Casertano, coltivata a Caiazzo e nell'Alto Casertano: consumata in salamoia e base per l'omonimo olio extravergine.
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Oliva da tavola della cultivar Itrana in salamoia, coltivata nei territori pontini e del Sud Pontino. DOP dell'Unione Europea dal 2015.
Apri la schedaOliva della cultivar Maiatica di Ferrandina sottoposta a scottatura, salatura e passaggio in forno: polpa raggrinzita, colore scuro e sapore intenso, leggermente amaro.
Apri la schedaCultivar autoctona delle pendici dell'Etna coltivata nel Catanese: drupa grande e croccante, lavorata come oliva verde da tavola in salamoia o schiacciata e condita.
Apri la schedaPiccola oliva a maturazione scura, coltivata nel Ponente ligure attorno a Taggia: consumata da tavola, in salamoia o sott'olio, ed è la varietà base dell'olio extravergine ligure.
Apri la schedaCultivar autoctona dell'entroterra barese destinata al consumo da tavola: drupa piccola e allungata, tradizionalmente conservata in salamoia o "schiacciata" con erbe aromatiche.
Apri la schedaCultivar sarda a duplice attitudine usata come oliva da mensa: drupa grande e tondeggiante, polpa carnosa, conservata in salamoia nel Campidano e nel Sarrabus.
Apri la schedaAmpia denominazione delle colline a sud del Po, in provincia di Pavia, con vini rossi da Barbera e Croatina e bianchi da Riesling e Pinot Nero vinificato in bianco.
Apri la schedaSpumante da uve Pinot Nero rifermentato in bottiglia, prodotto nell'Oltrepò Pavese, area storica di coltivazione di questo vitigno in Italia.
Apri la schedaRosso da uve Ormeasco (clone locale del Dolcetto) coltivate in alta valle Arroscia, nell'entroterra imperiese: prodotto anche nelle versioni Superiore e Sciac-trà, rosato da uve appassite.
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